ed è fuori che vorrei guardare
ma i giochi di luce su questo vetro
riflettono solo il mio viso
vorrei, ma non riesco ad andare oltre
quell'immagine, quel volto
che non conosco e non saluto.
è colpa di quest'acqua
ci sono squarci in questo soffitto
così ogni secchio è sempre troppo colmo.
Ed è come pioggia il passato mio
questo continuo ticchettare
di gocce sopra il mio capo.
Vorrei essere LUPO o CANE
ma il mio pelo è troppo pesante
e troppo bagnata è la mia coda.
E' questo che voglio: una scrollata,
per finire poi ad asciugare al sole,
in attesa della prossima tempesta.
In attesa che tutta questa pioggia sia presto neve.

Commenti
potrebbe esserci rabbia in questa poesia, ma c'è solo attesa rassegnazione e speranza nel tempo che verrà