Crisalide notturna,
fuggiasca della tua aurea
e rifugiata della notte,
chi ti darà la pace?
La luce t’incorona vittima,
il buio silente carnefice;
chi ti darà la pace?
Il tempo e le stagioni
sono amanuensi senza ragioni
che vessano con i loro calami
vita e morte se pur nessuno le ami.
Chi ti darà la pace?
Sono troppo grave per i giunchi
liliali dove, tu, trovi giaciglio;
Sono troppo grande per le marze
nella tavolozza di Aprile,
mentre la terra, come una madre,
trema ogni volta che cado.
Chi ci darà la pace?
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