Inciampai sul ciottolo al passato

finendo in abito ad un'angusta via

che mi dettava quale fosse il firmamento

per tingersi la cute di finestre




Il luccicare atavico d'un vicolo

pareva tinteggiarmi un'orizzonte

ma verticale io ed i miei calli

finimmo a regalare gli occhi a un dio




Qual fosse non so ma mi agganciai

all'unica catena di un sorriso

ma Eolo mi sorprese e in corpo al cielo

di vento diventò il labbro a falce  





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Profilo Autore: Aita Carla  

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Commenti  

mybackpages
+2 # mybackpages 26-05-2017 18:42
Benvenuta nel girone dei "parolieri della notte", dove il vento è spento solo dal lamento di un canto. Perchè nel gioco dei versi contorti, girati al contrario e interrotti di botto, c'è spazio per tutti, nonostante i calli...Bravissima Carla.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 28-05-2017 18:45
Molto bella di vento diventò...compliment i ciao.
Aita Carla
# Aita Carla 02-06-2017 14:56
:-*

Grazie!

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