e vedo fiumi in secca come il mio disco rotto

senza ghiaccio e tuoni ma lampi e meri abbagli

Ingigantisco il tempo per arpionare il cielo

-il primo da trovarsi, tanto oramai é pioggia-




Non credo sia l'aroma delle divergenze

a spazzolare l'anima di un calamaio aperto

Per ogni goccia o briciola di luna che si spezza

cestino le vocali e rantolo un perché

-non mi risponda un cielo che tanto ormai era pioggia-






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Profilo Autore: Aita Carla  

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Commenti  

mybackpages
+1 # mybackpages 27-05-2017 09:53
L'aroma delle divergenze e le briciole di luna, il caffè alla fine del pranzo o della cena quando il cielo minaccia pioggia. Sei meno ermetica, ma la tua poesia non sta perdendo fascino. Almeno per me. Ciao
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 02-06-2017 07:08
Una tempesta interiore che forse fa più rumore dei lampi e dei tuoni, molto bella ciao.
Aita Carla
# Aita Carla 02-06-2017 14:54
Spesso i vostri commenti superano d'importanza i versi da me postati.
Grazie ancora

Carla

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