Non vedo più me stesso riflesso,nello specchio del tempo,
l'io di una volta,svanito,disciolto nel vento.
Quel vento leggero,che con il suo va e vieni perpetuo,
allontana le scure tempeste spazzando via in un momento
tutto il male,l'odio e i rancori che mi porto dentro.
Mi asciuga le lacrime,e come pioggia le sparge nel mondo,
mentre mi accarezza il viso,e come un dolce lamento,mi porta conforto.
Mi sussurra di andare,che nulla è perduto,che questo è il momento,
di risvegliare la mia luce sopita,e far brillare ciò che sono davvero.
Nonostante gli errori e le promesse infrante lasciate per strada,
perchè ogni cosa,bella o brutta,è servita ad impostare la meta
.Amore e dolore si fondono insieme danzando nell'abisso del cuore,
si completano,si prendono e lasciano,dando vita a emozioni nuove.
Donano nuovi occhi,traguardi e prospettive diverse ,
sensazioni ed occasioni,che credevamo fossero perse.
Perchè non esiste distanza più grande,di quella che creiamo da soli,
allontanando noi,da noi stessi,cancelliamo i nostri colori,
uccidendo i nostri stessi riflessi.
Il vento che arriva,mi ridesta dal sonno,mi scuote l'essenza,
mi dice che quello che cerco,è esso stesso in presenza.
E' il connubbio di quello che ero con quello che sono,
che ha reimpostato la mia nuova esistenza,creando me stesso.
Un essere nuovo.
Quel vento leggero,che con il suo va e vieni perpetuo,
allontana le scure tempeste spazzando via in un momento
tutto il male,l'odio e i rancori che mi porto dentro.
Mi asciuga le lacrime,e come pioggia le sparge nel mondo,
mentre mi accarezza il viso,e come un dolce lamento,mi porta conforto.
Mi sussurra di andare,che nulla è perduto,che questo è il momento,
di risvegliare la mia luce sopita,e far brillare ciò che sono davvero.
Nonostante gli errori e le promesse infrante lasciate per strada,
perchè ogni cosa,bella o brutta,è servita ad impostare la meta
.Amore e dolore si fondono insieme danzando nell'abisso del cuore,
si completano,si prendono e lasciano,dando vita a emozioni nuove.
Donano nuovi occhi,traguardi e prospettive diverse ,
sensazioni ed occasioni,che credevamo fossero perse.
Perchè non esiste distanza più grande,di quella che creiamo da soli,
allontanando noi,da noi stessi,cancelliamo i nostri colori,
uccidendo i nostri stessi riflessi.
Il vento che arriva,mi ridesta dal sonno,mi scuote l'essenza,
mi dice che quello che cerco,è esso stesso in presenza.
E' il connubbio di quello che ero con quello che sono,
che ha reimpostato la mia nuova esistenza,creando me stesso.
Un essere nuovo.

Commenti