Sono una tempesta di sassi dentro la tua testa.
La notte fredda, la brina,
il ghiaccio, il vetro,
un bicchiere,
qualcosa da cui bere.
Un “urlo” -
un eco nella stanza che nemmeno ad Allen basta.
Sono riuscito a vedere
la pazzia,
Il rumore, la fantasia,
Immersa in acque profonde infrante sugli scogli dalla monotonia.
Sono l’antenna della comunicazione, la voce di mille generazioni,
la voce della nuova poesia.

Commenti
e benvenuto
una forza esterna che difficilmente viene combattuta con valore, la monotonia è il tornare a casa dopo una giornata di lavoro ad esempio;
aprire la porta, mangiare, studiare, lavarsi, film, letto.
Ma a ventidue anni non ci si stanca, non si dovrebbe sentire la monotonia,
a ventidue anni si è curiosi, si esplorano le diversità, si fa la differenza,
siamo la generazione che può cambiare ideali, può assumersi responsabilità
senza rendere conto a guadagni economici o strette di mano superficiali.