Balla anche lei, piccina

nell’abbraccio morbido

di quell’ombra in bilico

sul riflesso della luna...

elegante sui suoi passi

lenti e nobili, nell’alba

che incarta inopportuna

un’ultima volta i palazzi.

Bimba, adagiata nella culla

la guarda da dietro mentre

sale la scalinata di lenzuola

verso il cielo che l’accoglie

come un cellophane… sulla

coda di un pianoforte vola

ora lei in un valzer di angeli…

Lei che non sa di piangere.

Giorno dopo giorno ballerina

è cresciuta su quei passi,

intanto  tutti intorno a lei

sono diventati troppo altrove.

Espressioni dure come sassi

su visi tirati, troppo lontani

tutti, e stanchi, troppo grandi

per ricordarsi di girare la manovella.

Da quando nella flebile fiamma

d’un mattino l’ingranaggio s’è rotto.

Diciotto soli passi lenti e morbidi

come l’abbraccio di una mamma.

Ora che il carillon ha ricominciato

a girare ballerina è libera di danzare

…il cielo adesso l’accompagna

in un tempo di 3/4 sul pentagramma.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 06-01-2020 17:32
Un valzer introspettivo molto bella, riflessiva complimenti.

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