Estraneo è il tuo sguardo di vetro,
nella vetrina della breccia di rancore,
che ramifica frustate di silenzi
sulla mia schiena, tremula al dolore.
Passi stanchi rincorrono memorie,
frantumate sul suolo di verità svelate,
tra figlie di lacrime, assetate di luce.
Dov’è il tuo sguardo d’amore per me,
che, travolgente, mi rapiva in estasi?
Estraneo, il tuo viso
ora mi sommerge,
senza respiro mansueto che scaldi
l’anima e il cuore, senza primavera.
Dondola la sedia vuota, senza calore,
nella tua ombra, che aleggia nel buio,
l’attesa senza fiato, che pronunci
la fine della dolce brezza d’alba,
dove ogni istante era eterno paradiso,
scalzo e fiero, nell’amore che cingeva.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Commenti  

Maria Luisa Bandiera
# Maria Luisa Bandiera 05-09-2025 10:47
Trovo splendidi questi tuoi versi introspettivi che mi hanno coinvolto molto.
Ben ritrovata laura.
Massimo Campanella
# Massimo Campanella 06-09-2025 09:45
Laura, frasi che fanno percepire una forma di dolore .Un linguaggio diretto .
Accenni alle frustate,al freddo vetro...
La forza a me è arrivata.Brava.

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