Guardo dietro le mie spalle
ed osservo
con nostalgia inadatta
quell'infanzia beata
che più non torna.
Ora intorno a me tutto è ignoto.
Abito solo il mio cuore,
dimora sicura dei miei aneliti
più dolci e puerili,
che mi consentono
di resistere
in questa oscura esistenza,
come un giungo radicato nella terra.
Dovrei adeguarmi. Dovrei adattarmi.
Ma non voglio.
Così fuggo via,
lontano,
e devio ogni sentiero
che mi riconduce
sull'unica via da intraprendere:
il futuro.
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Profilo Autore: Selene  

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Commenti  

poetanarratore
# poetanarratore 16-11-2010 00:05
Una chusa soddisfacente ,dove ne esalti la speranza per il futuro ,questa ti completa il canto ,sia come contenuto che come forma ... ciao Giò.

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