Il senso del domani mi s’ammorba

riflesso sulle mani il suo tremore

e attendo che la luce poi s’assorba

nel freddo di quest’orma di dolore.

 

Col viso di tua madre come goccia

nell’ombra asciutta dentro queste gore

ch’è scorsa molle al taglio d’una roccia

sino alla terra pregna del tuo umore.

 

E in quella terra quando è notte fonda

convoglierò le lacrime non piante

del trascinio di giorni sotto il sole.

 

Riparerò le mie consunte suole

con il sorriso che ora m’è distante

e pace finalmente si profonda.

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Profilo Autore: Diego Bello  

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