Il sorgere del sole
saluta il riposo della campagna
e sbrilluccica sul marmo
facendomi lacrimare gli occhi.
In questo luogo di silenzio
lontano dalle strade.
Con il sorgere del sole
che pettina la terra
vangata a brina, una goccia
salata cola da un’effigie.
Stringo una zolla,
come fosse la mano d’un padre.

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Complimenti!
Un saluto da Ibla.