Eri sulla spiaggia,
non vedevi il mare,
non le onde, ma gli aquiloni
volare.
Eri lungo il marciapiede, tra le rughe
di una donna sola.
Nella mia lacrima che cola,
ma il cuore non ti sente,
non ti vede.
Eri nelle mani strette
dei due ragazzi volati dal tetto.
Speranza di vivere che
moriva.
Dove sei ora? Un solo pianto non mi desti,
ma il calore della tua vita che svaniva.
Vivi dentro di me.
Sono morta con te.
Doveva passare, almeno un po’.
Ma, lo so, è crudele dirlo,
a vincere è chi sopravvive.
E ora, che non ci sei più,
li guardo tutti e vedo che a respirare sono loro:
non tu.

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Profilo Autore: Samuel Longo  

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