Piange l'aquila dal nero piumaggio,
il suo nido sta andando in frantumi,
per il mondo è già un triste presagio,
non si odono canti, né dolci profumi.

Fiumi di lacrime gonfiano il mare,
nel celo la pioggia si tinge di rosso,
la rabbia nel corpo adesso mi sale,
come un cane a cui rubano l'osso.

Torni l'uomo al suo ruolo reale,
col pianeta, in perfetta simbiosi.
Questo mondo è malato e sta male,
ci scolla da dosso, perché fastidiosi.


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Profilo Autore: Mario Contino  

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Commenti  

Grazia Savonelli
# Grazia Savonelli 27-11-2019 17:42
Acuta ed amara
Mario Contino
# Mario Contino 26-02-2020 19:21
Grazie

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