Ondeggiò 'l mar della sera
Su dolci carezze d'estate:
Remoto sognar di rime,
Fresco fruscio d'un silvestre pio...
Aleggiò 'l silenzio tra nubi rosate
Ad aspettar l'avvento del prematuro 'stante.
Una lacrima fendea 'l tempo da teneri sorrisi,
Nell'ignoto d'una parola detta giammai.
Fluì l'animo mio tra le silvane
Vene dell'antico battito,
S'unì nell'essenza, tra smeraldiche note.
Vidi scoglier del cosmo stillar l'eterno.
Sinfonia di primavera cullò dolor mio,
Canto del cuor sulle rive del cielo:
La Natura ama chi sa amare.

Commenti
Bravo,e grazie .