Il sorriso incantato della luna
ha rapito il mio sguardo,
mi rivolgo a te. Ti sto parlando!
Sdraiata su questa distesa bruna.
Da lassù già te ne stai andando,
mi ha sussurrato leggera la sua voce,
ardente, sognante, ode
la mia vita un boato.
Quiete della notte buia,
non ha rumore,
ha soltanto premura
che il giorno sorge.
Neanche ti svegli e già pensi,
il suo chiarore non lo accarezzi,
hai smarrito così il suo percorso,
ora è rimasto solo un rimorso.
Mi ha forse parlato della pace
l'ho trovata anche nei miei sogni,
c'eri anche tu capace
di farmi vedere questi sogni.
Spegne le sofferenze
nell'effimero momento,
riaccende le speranze
che erano ormai volate al vento.
Mi perdo nell'ormai cieca notte,
i miei occhi ti vedranno
solo con la mente,
il mio pensiero vola a te,
in una piccola luce di una fiamma,
solo una piccola fiamma,
che poi brucia, infiamma
tutta una calma.
Commenti
Io sono uno di quelli che viene ispirato invece dalle cose molto più "basse".
Secondo me una maggiore elaborazione ed una maggiore sintesi non avrebbe guastato:-)