L’uomo dell’ultimo tavolo

Sono qua,nel locale bar,

ma è colmo,

c’è il pienone per il pranzo,

e devo mettermi

nella saletta contigua;

è un po’ triste e solitaria,

stò nell’ultimo tavolo,

e vedo la vetrata,

con la gente che passa e

a fare shopping;

nel bar profumo di arrosto e leccornie

culinarie;

io consumo i miei caffè,

e stò nel silenzio,

guardo la gente transitare e rifletto;

cerco di riposare ma non riesco;

un giorno di sabato così,

tra noia e malinconia,

quanto mi manca lei.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Commenti  

Vera Lezzi
+1 # Vera Lezzi 25-09-2016 09:14
Stavo per dirlo, verso la fine della lettura: mancava Qualcuno seduto di fronte a TE!
Un dipinto poetico molto efficace.
BUONA GIORNATA! :-) Vera
pierrot
+1 # pierrot 26-09-2016 20:12
già mi chiedo dal titolo chi sarà quest'uomo perché proprio l'ultimo tavolo. Come un'occasione in disparte...
e poi il motivo più banale, la folla,
e il desiderio mancato di una dolcezza , un vetro che separa dalla vita, chi prende e chi lascia qualcosa...
si vive quest'osservare/si.. .niente di nuovo, ed è così ovvio sentire la mancanza di lei.

Una scrittura così semplice così ricca di noi. Complimenti grazie

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