
Dio guarda,
Dio dispera.
Io guardo,
tu guardi.
Tutti guardiamo,
tutti disperiamo.
Tutti… nella pigrizia,
tutti… nello sparlare.
Un dito
non muoviamo.
Nulla si fa,
dove di va?
Ore meste
soltanto.
Questa… l’eredità
che lasciam?
Questa… l’eredità
de li figli nostri?
Ricchi
dei nostri errori!

Commenti
Molto bella ... una poesia accorata la tua che rivendica sempre ciò che sarebbe giusto.............. ...sei un grande.
Ma anche TU tanto lo fai, Rocco.
Un abbraccio Vera
E Tu l'hai interpretata magnificamente. Chi più, chi meno stiamo consegnando ai nostri figli, una sola eredità, i nostri errori.
Tanto di saggio e tanto di riflessivo nei tuoi versi, Rocco.
Un abbraccio Maria.
Stefania Balsamo - Su Dio che guarda e dispera, avrei qualche dubbio ... ammesso che esista, infatti, tendiamo spesso ad attribuirgli caratteristiche umane, che un'entità superiore non può avere (ma questo è tutto un altro discorso).
Su tutto il resto mi trovi pienamente d'accordo.
Infatti, hai magistralmente dipinto quella che è la triste realtà dell'immobilismo, in cui tutti siamo osservatori delle ingiustizie, delle disparità, degli egoismi, dell'indifferenza ... che rendono il mondo un luogo di sofferenza ed infelicità e però solo disperandoci, di fatto non agiamo e non facciamo nulla di concreto per cambiare questo stato di cose. Così facendo, siamo complici del sistema, con l'aggravante che lasceremo in eredità ai nostri figli, soprattutto un pessimo esempio.
Grande come sempre!
Grazie ancora una volta per questo tuo spunto di riflessione e buona serata a te!
dovere e fosse più cristiano nel comportarsi verso tutto ciò che ci circonda, esseri viventi, cose,
tutto andrebbe molto meglio. Non vale disperarsi, ma tutti abbiamo il dovere di agire
correttamente a prescindere da Dio, che è oltre le beghe degli uomini stolti, ma per la nostra coscienza.
Un caro saluto Rocco, Grace