Giù, stai giù!
Hai l’ordine di non risalita
ti ho riconosciuta, studiata,
poi seppellita e buttata fuori.
Ti ho sciolta nei miei acidi
sei mio humus, ora,
mi servi per combattere.
E’ l’ora della tua resa
è l’ora in cui rinvengo chi sono.
Guerriera e forte, io,
tu, il niente ed il tutto
quando mangiavi le giornate
e bevevi le mia mente.
Tu, un dubbio costante:
chi, come, cosa…
Prendo posizione, mi spoglio
del tuo nulla e rifiorisco
bucaneve, stella alpina
nell’alto della mia roccia.
Non temo più da te che sperdevi
e spandevi il mio senno.
Paura!… Niente altro che paura,
quel che eri…

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