Grande è la città, quanto non si sa,
quanti vincono, molti perdono;
io vorrei non perdere e vivere,
in un mondo più libero,
a misura d’uomo,
dove si possa sbagliare,
dove ti possano accettare per
quello che sei,
non per quello che dovresti essere o fare;
in un mondo senza muri tra la gente,
con meno squallore e meschinità,
dove ci sia più amicizia,
più speranza;
grande è la città,
vetrine illuminate,
macchine capaci,
e una vocina pubblicitaria,
che ti invita a spendere, spendere,
in un insulto alla miseria, e a chi non ha niente,
e deve faticare per arrivare alla fine del mese;
grande la città,
piena di grettezza e indifferenza,
dove cerchi tra le strade
imbrunite e scure per il gelo  e il freddo,
lo spirito del natale,
e un po’ di umanità.

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Profilo Autore: stefano medel  

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