Di miliardi e miliardi di labirinti
Nemmeno uno porta a un "dove"
O ad un "chi"
Solo al "nessuno" e al "me stesso".
Non ci sono che vicoli ciechi...
Come rabdomante vado
In cerca di qualcosa che mi faccia
Restare sui piedi
Ma trovo solo scale che me li rompono.
Alla fine della rampa una voragine
Da cui non si può tornare indietro...
Questo è l'incubo della solitudine.
Nemmeno uno porta a un "dove"
O ad un "chi"
Solo al "nessuno" e al "me stesso".
Non ci sono che vicoli ciechi...
Come rabdomante vado
In cerca di qualcosa che mi faccia
Restare sui piedi
Ma trovo solo scale che me li rompono.
Alla fine della rampa una voragine
Da cui non si può tornare indietro...
Questo è l'incubo della solitudine.

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