Di miliardi e miliardi di labirinti
Nemmeno uno porta a un "dove"
O ad un "chi"
Solo al "nessuno" e al "me stesso".

Non ci sono che vicoli ciechi...

Come rabdomante vado
In cerca di qualcosa che mi faccia
Restare sui piedi
Ma trovo solo scale che me li rompono.

Alla fine della rampa una voragine
Da cui non si può tornare indietro...

Questo è l'incubo della solitudine.

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Profilo Autore: Carboluka  

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Commenti  

Michelina*
+2 # Michelina* 22-11-2019 13:38
Molto triste, ci vorrebbe più voglia di conoscere e capire gli altri per scacciare la solitudine, un saluto.
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 24-11-2019 17:06
Si davvero un incubo condivido, bravo.
Carboluka
+1 # Carboluka 24-11-2019 18:46
Grazie grazie e grazie Silvana e a tutti gli altri poeti su questo sito che mi spingono a tenere costante la mia passione!

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