Oggi riguardo la tua sottoveste
adagiata su quella sedia di vimini;
colgo ancora il tuo profumo.

Ho sbagliato, sarei
voluto rimanere al tuo fianco
fin quando c'era concesso l’amore.

Non ho saputo dartene altrettanto.

Dolce fiore di zagara frizzante
e pieno di vita,
nella tua tenera età
mi hai fatto dono
di una piccola vita.

Assalto di gioia improvvisa,
non ero preparato a tanto amore.
Io bambino viziato, amavo giocare
e ho giocato anche con te,
sono stato troppo leggero.

Vi ho gettate senza ritegno,
voi anime pure, in pasto al mio errore.
Non vi ho protette!
Ti sei trasformata
mentre tutto stava finendo.

Chiudo gli occhi e ripenso;
le grida, tra le nostre quattro mura
composte di parole dure
mai udite prima da quella bocca
che dettava solo amore.

Ormai stanca del tuo...
del nostro castello di sabbia
che, ho fatto crollare.
Un giorno hai smesso di urlare,
te ne sei andata.

In quel momento ho visto volare
su tasti di pianoforte
la melodia interrotta
del nostro amore.
Vigliacco son io.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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