Arriva il giorno tanto aspettato,
entro in quel posto solo sognato,
ci sono sale di tutti i colori,
qui e li' un via vai di dottori.

Ora qui che cosa ci faccio,
mi sento già come uno straccio,
recito battute infelici a mia moglie,
lei mi insulta in preda alle doglie.

Siamo gia' in pieno travaglio,
speriamo non serva il cesareo taglio,
entro ed esco numerose volte,
le braccia di lei di flebo avvolte.

Pensavo fosse una cosa più naturale,
invece non sembra affatto banale,
il verbo spingere a ripetizione udito,
che lei non sia sorda non l'avranno capito.

Si va avanti per un bel po',
quanto tempo ormai più non so,
penso che mi chiederan di pagar l'affitto,
ma è un ospedale e non un convitto.

E' contro la fisica e contro natura,
di lì non potrà mai uscir una creatura,
spero che alla finestra si posi la cicogna,
ma del mio pensiero provo vergogna .

Poi ecco come in una magia,
in braccia all'ostetrica un' anima pia,
il miracolo è compiuto sai perché,
entrammo in due e usciremo in tre.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Commenti  

Alberto Berrone
# Alberto Berrone 09-12-2021 23:46
Sempre simpatiche le tue poesie. Bella la chiusa.
Ciao :-)

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