Mica male la sosta pranzo dei muratori
(che poi sono i miei seppellitori):
pane e salame con frittata di birra,
l'insalata quadrata nell'ufficio di sotto
o prima di pizzate senza sugo,
il buio più completo,
gli occhietti rossi delle siga come lume.
Devo decidere se levarmi il cappello,
sai..la polvere dal soffitto,
ma nella tomba (la cassa aperta)
non si fanno riverenze (da fila al supermercato)
magari un dente d'oro fra un rosario
di bestemmie.
Carina l'idea del rovere al profumo estratto
di patchouli
a patto che le macerie non rovinino i miei lavori
da topo,
nei tempi diluiti in bustina;
sarebbe un peccato nascondere il nascondiglio,
darla vinta alle voci da megera,
le rose, i fiori su una crosta di formaggio.
Mi fingo vivo, resto morto.
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Profilo Autore: cordaccia  

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Commenti  

Frida
# Frida 11-02-2022 09:26
E sta tutto in quel "mi fingo vivo, resto morto". Un farsi seppellire ogni giorno dal quotidianume, dal qualunquismo, dalla retorica. Uno stile che rimane inconfondibile. Ciao.

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