Aggiungo altri due sonetti sul tema dei precedenti (corona di sei sonetti).
III
E’ sempre accaduto nella storia:
Quando qualcuno tenta a lor signori
Di togliere privilegi, non la gloria,
La buttano in alterco sui valori.
E tutto il volgo, ch’è senza memoria,
Segue il dito che indica i chiarori
Della luna, ce fa la sua baldoria
Contro chi gli rivendica i favori.
Dentro la storia il popolo ce passa
Dal culto per un idolo tribale
De legno a un dipinto e ce trapassa
A ‘na parola che cià l’ideale,
Dentro cui ce sogna e ce collassa
Ce canta a vòto come le cicale..
IV
Ce straparlano tanto che me pare
Che non ce credono affatto a sti valori;
Gli servono però pe’ camuffare
Intenti d’egoistici sentori.
Come quando ce stanno a rastrellare
I voti alle elezioni: agli elettori
Ce promettono tutto nel parlare,
E tutto senza i minimi pudori.
Vedi anche come parlano a difesa,
Sempre, d’indissolubile famiglia;
Se ce pensi ce trovi la sorpresa:
Ognuno ce n’ha due alla pariglia;
Pe’ questo lui ce fa la grande impresa
Ché l’una tiene e l’altra se la piglia.
III
E’ sempre accaduto nella storia:
Quando qualcuno tenta a lor signori
Di togliere privilegi, non la gloria,
La buttano in alterco sui valori.
E tutto il volgo, ch’è senza memoria,
Segue il dito che indica i chiarori
Della luna, ce fa la sua baldoria
Contro chi gli rivendica i favori.
Dentro la storia il popolo ce passa
Dal culto per un idolo tribale
De legno a un dipinto e ce trapassa
A ‘na parola che cià l’ideale,
Dentro cui ce sogna e ce collassa
Ce canta a vòto come le cicale..
IV
Ce straparlano tanto che me pare
Che non ce credono affatto a sti valori;
Gli servono però pe’ camuffare
Intenti d’egoistici sentori.
Come quando ce stanno a rastrellare
I voti alle elezioni: agli elettori
Ce promettono tutto nel parlare,
E tutto senza i minimi pudori.
Vedi anche come parlano a difesa,
Sempre, d’indissolubile famiglia;
Se ce pensi ce trovi la sorpresa:
Ognuno ce n’ha due alla pariglia;
Pe’ questo lui ce fa la grande impresa
Ché l’una tiene e l’altra se la piglia.
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