La voglia ancora di lasciarmi portare
davanti a un lido di cose vuote,
nella vertigine leggera
delle parole.

Sonore e poi aspre suonano
frammentate nel pianto delle onde,
un passo nella pozzanghera
e un passo sui palazzi d'argento,
uno sguardo al mercato alle arance di un carro
e uno sguardo dietro di me.

Sono in un sepolcro dolce
 e ti aspetto a volte lungo il fiume,
dei tuoi occhi l'uva scorre ancora scura scura
a farmi compagnia nel dolore.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Charlie
+3 # Charlie 29-05-2012 11:09
ieri ti dicevo come la tua poesia possa essere fotografica.
oggi ti dico come la tua poesia possa essere musicale.

c'è sempre un non so che di magico e alchemico nel tuo scrivere.

bella, molto bella.
Debora Casafina
+2 # Debora Casafina 29-05-2012 11:33
splendido viaggio d'armonie e contrasti
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 29-05-2012 15:55
Alberto hai la potenzialità di mettere in versi mille aspetti della vita mille sensazioni ed emozioni .... è un grande dono questo .... complimenti di cuore ... +5 :-)

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