La voglia ancora di lasciarmi portare
davanti a un lido di cose vuote,
nella vertigine leggera
delle parole.
Sonore e poi aspre suonano
frammentate nel pianto delle onde,
un passo nella pozzanghera
e un passo sui palazzi d'argento,
uno sguardo al mercato alle arance di un carro
e uno sguardo dietro di me.
Sono in un sepolcro dolce
e ti aspetto a volte lungo il fiume,
dei tuoi occhi l'uva scorre ancora scura scura
a farmi compagnia nel dolore.

Commenti
oggi ti dico come la tua poesia possa essere musicale.
c'è sempre un non so che di magico e alchemico nel tuo scrivere.
bella, molto bella.