C'era una volta il sole
dove la gente
ora moriva.
Dolce musica Slava
suona lieve facendo sognare.
Nasce un grande amore
uno sguardo improvviso
un tenero bacio
il violino che parla,
 mentre in cielo il grigiore
 un rumore assordante.
boati di bombe
sulle strade deserte.
Là c’era un fiume
una volta incantato
ora rosso di sangue.
 Il sole è fuggito
solo polvere e fumo.
Un violino stonato
continua a suonare
un valzer viennese.
Lui la bacia, sparisce,
quando il cielo tuonava
un’ultima volta.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 25-04-2014 21:59
bravo raffaello, è bellissima e struggente.
amilcare stunf
# amilcare stunf 26-04-2014 00:43
Dissonando dal Nabru trovo qui un poetare decisamente slegato nella costruzione del verso (dove la gente ora moriva c'era una volta il sole.... MOLTO DISCUTIBILE), ma se moriva il sole non l'ha certamente assecondata. Nel resto c'è una commistione definirei allucinante di tempistica fra presente e passato, ovvero l'effetto estetico è lodevole ma si crogiola in un vortice d'imbuto senza senso...però uno scampolo poetico riaffiora negli ultimi tre versi......forse sarebbe stato meglio scrivere solo quei tre bellissimi.

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