Non saranno beati
i poveri e i disperati.
Non sanno aspettare
le sottili beatitudini
di altri regni.
Saranno dannati.
Lunghi sono invece gli aghi
e ampie le crune
per comodi passaggi
di cammelli e fortune
dei signori del pianeta.
Saranno loro
i beati e fortunati.
Anche in altri regni.
i poveri e i disperati.
Non sanno aspettare
le sottili beatitudini
di altri regni.
Saranno dannati.
Lunghi sono invece gli aghi
e ampie le crune
per comodi passaggi
di cammelli e fortune
dei signori del pianeta.
Saranno loro
i beati e fortunati.
Anche in altri regni.

Commenti
non siano persone perbene ed a modo, ma osservando l'andazzo dei giorni nostri, mi viene da fare
una domanda: come si sono procurati quella ricchezza che li rende fortunati? Quindi, credo che
la bilancia peserà equamente per tutte due le categorie. Sempre acuto nel tuo scorrevole poetare
che porta a riflessione. Un caro saluto, Grace
Un dire molto sensato e serio , su quella che è la comune condizione degli esseri umani entro i meccanismi del mondo,
che a volte sembra funzionare al contrario. I ricchi con le loro fortune, i poveri con i loro sacrifici e sempre infelici.
Ma questo è solo l'aspetto esteriore delle cose: in realtà i veri beati sono sempre gli umili e i diseredati... anche e sopratutto negli altri mondi.
Eccellente , grandioso come sempre Francesco*****HERa
Visto, visto ... ora, con quello che si portano, si possono pagare anche la beatitudine,
poi sicuro li faranno anche santi. Sottilmente piaciuta. Un saluto
Detto ciò complimenti per la messa in prosa.
A presto.
certe situazioni sono da inferno già qui sulla terra .... è retorico ma io la penso così ....
Con la tua poesia mi sembra che hai voluto giocare sul contrario della situazione .... molto profonda .... grazie !!!