C'era una volta
un politico italiano
di fede comunista
con un capitale
non scritto ma reale
davvero niente male.
Un dì qualunque
un povero cristiano
gli volle domandare
come potesse conciliare
fede e capitale.
Rispose con arguzia
il capitalcomunista:
il mio rapporto - disse -
con il capitale assomiglia
a quello dei cristiani
col peccato originale.
Morale:(un poco amara)
Ognun si tenga stretto
il proprio capitale.
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Profilo Autore: francesco  

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Commenti  

Hera
+1 # Hera 09-11-2017 15:32
Sempre originale e acuto osservatore dell'animo umano.
Sempre infallibile la tua poesia*****HERA
Grace D
+1 # Grace D 09-11-2017 18:56
Ognuno di noi quando nasce porta come retaggio il peccato originale, anche il comunista,
che lui non ci faccia caso, è un altro discorso. Certo che a lui alletta il capitale. Nella vita
tutto è soggettivo ed ognuno sceglie cià che meglio crede. Buona serata Francesco, Grace
Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 10-11-2017 09:25
ironica e divertente e vera... piaciutissima :)

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