Sono tornato

al mio paesello di montagna.

Lo lasciai per andare a vivere in città,

quando presi ad insegnare

ai ragazzi delle elementari.

Là, incontrai anche Lucia,

la donna della mia vita.

 

Gli anni passano

e arrivò anche il giorno

di lasciare la scuola.

Oggi mi resta la nostalgia

di quegli anni,

anche del tram

che prendevo al mattino,

per andare,

e di quello per ritornare.

 

Nel mio paesello

c’è la quiete, il silenzio,

il respiro dell’aria pura,

il contatto con la natura,

la semplicità del vivere,

e il sentirsi parte

di una famiglia allargata.

 

Al mattino,

passeggio nelle viuzze:

ad ogni incontro,

un saluto e qualche parola.

Nel pomeriggio,

mi ritrovo,

al bar della piazzetta,

tra un caffè

e le chiacchiere

sui fatti del giorno.

Verso sera,

con la luce dei vecchi lampioni,

ritorno a casa,

dove mi aspetta il gatto,

che vuole essere coccolato,

il calore del camino

e, soprattutto,

la mia dolce e cara Lucia.

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Profilo Autore: Antonio Crispino  

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Commenti  

Francesco
# Francesco 24-11-2023 20:04
Risente di prosa. questa composizione.

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