Bianco di cenere
il ricordo, con le
tue mani sopra
sigilli di parole
a lacerare qualche
suono disteso
su foglie e radici
tra i boschi
dei tuoi occhi.
Mi avvidi di te arrivare 
stringevi nastri
di paure soffocate, 
cingendoti il viso
di lacrime dissi che
non ne sarei mai
uscita indenne. 
In quei giorni a me
desti il sacrificio, 
per salvarmi almeno 
la ferita.
Con animo sgombro
affidai risate e silenzi 
dolorosi che tu
ruotasti a valzer
di occhi lucidi
e rose bianche
di quei giorni,
e venni ogni volta
a te col cuore
vòlto dalla tua parte.
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Profilo Autore: Anna C.  

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Commenti  

Jean-Jacques
# Jean-Jacques 18-02-2025 12:45
"Mani sopra sigilli di parole", "nastri di paure soffocate", "salvare la ferita", "risate e silenzi ruotati a valzer", quando la poesia trascina in universi impalpabili e senza fine. Un saluto.

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