Pareva posasse lo sguardo 
su una parete di cielo scuro
la bocca più stretta 
di come era al mattino 
si stingeva di rosso
il tramonto sopra
il manto erboso e
forse, come sudario
di erba dal profumo 
di biancospino esalava.
Cornici di faggi scheggiati 
intorno a far da avamposti
per ricordi bruciati,
incendio di idee messe
al rogo, potenti furono 
i colpi di porte sbattute 
dal vento.
E i cardini allora cedettero 
e niente fu più come prima.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Anna C.  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.