Pareva posasse lo sguardo
su una parete di cielo scuro
la bocca più stretta
di come era al mattino
si stingeva di rosso
il tramonto sopra
il manto erboso e
forse, come sudario
di erba dal profumo
di biancospino esalava.
Cornici di faggi scheggiati
intorno a far da avamposti
per ricordi bruciati,
incendio di idee messe
al rogo, potenti furono
i colpi di porte sbattute
dal vento.
E i cardini allora cedettero
e niente fu più come prima.
su una parete di cielo scuro
la bocca più stretta
di come era al mattino
si stingeva di rosso
il tramonto sopra
il manto erboso e
forse, come sudario
di erba dal profumo
di biancospino esalava.
Cornici di faggi scheggiati
intorno a far da avamposti
per ricordi bruciati,
incendio di idee messe
al rogo, potenti furono
i colpi di porte sbattute
dal vento.
E i cardini allora cedettero
e niente fu più come prima.
