Non pensarci
Non serve aggredire il tempo
Per sputarlo in faccia al destino
Non dire ti amo
Se poi non ci sei
Nel vuoto incommensurabile
Che attanaglia l’intestino
Tu sei magia del cuore
Quando le speranze
Valgono meno di un cane
Che ascolta note randagie
Nella quiete della fame
I tuoi passi sono film muti
In cerca di una vaga esistenza
Come l’arancione che permea
L’anima delle nuvole
Tra le silenti chiacchiere
Della loro essenza
Alla fine, non ti perdi niente
Quattro passi intorno all’isolato
Con un cenno virtuale
Che usa parole per fingersi uguale
Ricominciamo daccapo
Riconoscendo la verità del silenzio
Là dentro
Aleggia il rimprovero di chi dice
Posso fare quello che voglio
Ti prendo
E ti avvolgo col mio mantello
Di una cosa sono certo
La crudeltà non otterrà mai
Il rispetto di un vero sentimento.

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BUON SABATO FRANCESCO