Mi prenderò cura di me
come si fa con un fiore fragile
che ha resistito al vento.
Mi parlerò piano,
con parole che curano
invece di ferire.
Mi darò tempo,
spazio per respirare,
pace per sentirmi.
Non cercherò più chi non vede,
non griderò per essere amata.
Sarò io a bastarmi un po’.
E in ogni gesto semplice
– una carezza, un passo –
ritroverò me stessa.
Porterò con me i miei giorni più belli,
li conserverò come fiori essiccati
tra le pagine di un libro amato.
Saranno luce nei momenti bui,
ricordi che sanno ancora di sorrisi,
voci che il tempo non spegne.
Li terrò nel cuore
non per restare ferma,
ma per sapere da dove vengo,
quando vado avanti.
E mentre cammino,
quei giorni mi parleranno piano,
dicendomi:
“Non sei sola. Ci siamo anche noi.”
come si fa con un fiore fragile
che ha resistito al vento.
Mi parlerò piano,
con parole che curano
invece di ferire.
Mi darò tempo,
spazio per respirare,
pace per sentirmi.
Non cercherò più chi non vede,
non griderò per essere amata.
Sarò io a bastarmi un po’.
E in ogni gesto semplice
– una carezza, un passo –
ritroverò me stessa.
Porterò con me i miei giorni più belli,
li conserverò come fiori essiccati
tra le pagine di un libro amato.
Saranno luce nei momenti bui,
ricordi che sanno ancora di sorrisi,
voci che il tempo non spegne.
Li terrò nel cuore
non per restare ferma,
ma per sapere da dove vengo,
quando vado avanti.
E mentre cammino,
quei giorni mi parleranno piano,
dicendomi:
“Non sei sola. Ci siamo anche noi.”
