Sogno,
sogno di essere
nel mio letto
e sogno…
irrequieto e il mio dormire,
galleggio fra sogno e realtà
il tempo si dilata
dimensione eterna.
Lenta cade la neve,
passi lenti
impronte cancellate dal tempo,
ma ancora visibili nella memoria.
Rimasta ferma la recinzione,
rinchiude il campo innevato
ormai i volti scomparsi non guardano
più attraverso il reticolato
con sogni di libertà.
Rimasta ferma la recinzione,
rinchiude il campo innevato
soffia il vento volti trasparenti
guardano ancora attraverso il reticolato
come fantasmi imprigionati
tra due mondi non liberi di trovare pace.
Soffia il vento,
trasporta voci lontane
che si mescolano ancora
a chi cerca una libertà perduta.
Capannoni vuoti,
con brande prive di sogni
straccio rigato,
copriva un corpo
no ossa da incenerire.
Camini che ormai non fumano più,
ma che se osservi un fumo nero si leva lento,
cenere che cade,
cenere che si solleva
trasportata da vento,
che ancora non si posa.
Tormento di un popolo,
che non conosce pace,
perché l’odio solleva
il suo grido nella morte
del mite, nella morte
del fratello ucciso dal fratello.
Sogno,
sogno di essere
nel mio letto
e sogno….
irrequieto e il mio dormire,
galleggio fra sogno e realtà
il tempo si dilata
dimensione eterna.
