Corre la vita
turbinio delle ore
lavoro non da respiro,
famiglia, che occupa
ore scivolano nell’oblio.
Sogni rinchiusi dietro
a palpebre socchiuse
respiri silenziosi
che paiano singhiozzi
soffocati d’amori tormentati.
Nascere crescere nella consapevolezza
da percorso già scritto tempo,
incurante dei sogni dei desideri,
lotte per ottenere diritti
che dovrebbero appartenere
da sempre.
Un muro d’ignoranza,
che corre su un filo
da un continente all’altro,
veli che coprano un viso
solo occhi ardenti
che gridano libertà.
Volti scarni di un continente
che conosce morte e odio
una madre d’africa
che tace ma il suo
silenzio è un grido di dolore
per il figlio che muore
di fame, di malattia e d’odio,
Un corpo minuto
tradizioni secolare
obbligate ad avere
solo pochi figli
è maschi, una figlia sciagura,
occhi a mandorla
che gridano il diritto
di amare e ogni figlio e ogni figlia.
Volare come donna
come amante
come figlia,
come madre
volare sognare
vivere con la forza
che solo tu donna
che solo noi donne
sappiamo d’avere
MARZIA ORNOFOLI
08/03/11

Commenti
molto bella.