Sonetto classico, rime incrociate nelle quartine e alternate nelle terzine (ABBA ABBA CDC DCD), metro endecasillabi canonici a maiore.


 

Non riesce la bilancia a valutare
il peso che mi porto dentro il cuore,
ma no, non è soltanto dell’amore:
è tutto ciò che son riuscito a errare!

Un peso che continua ad aumentare
lasciandomi negli occhi gran stupore
perché di quanto resta so il valore
che a stento neanche il nulla può sfiorare.

Bilancia maledetta che il passato
mi valuta ed ignora il mio presente:
quintali negli errori ho accumulato

ma adesso tra le mani stringo il niente
che al nulla andrebbe pur moltiplicato…
bilancia, sei fasulla e irriverente!


15/05/2025


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Commenti  

Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 15-05-2025 15:09
Bilancio amaro narri di tua vita,
e allor perché la chiamano bilancia
se la valutazion le è impedita
di ciò che non sia sol della tua pancia?

Davver esser non voglio irriverente,
ché questo tuo dolor col cuore accolgo
ti so della tua vita (in)sofferente
e di questo davver con te mi dolgo.

Eppur mantener devi la speranza
che prima o poi la vita cambierà,
tu prova a rinnegar ogni doglianza,
prima cosa che vittima ti fa.

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