Una borsa,
col sorriso,
largo,
e le guance,
accattivanti,
per circostanza,
per convenienza,
per celare,
il lutto,
in granuli
di sale,
lasciati
andare,
ceduti,
via, via,
in cambio,
le rimostranze,
con etti di
sopravvivenza,
mangime nutriente,
per la parte magra,
opalescente luna,
appesa tre quarti,
con lo stomaco,
smagrito,
e i pensieri
all'ingrosso,
gravidi.
La parte grassa,
invece,
enorme,
tondeggiante,
cola a picco,
sperperando,
i lauti,
guadagni,
su veicoli,
appariscenti,
col rombo,
di una tigre,
feroce,
affamata,
a sfrecciare,
nella savana,
per la caccia,
grossa,
a riempire,
sempre più,
un castello,
vanesio,
egocentrico.
Granuli di sabbia,
formanti una
spiaggia da ufficio,
ombrelloni compresi,
sotto l'azzurro
mattiniero,
scie volanti, innevate,
perpendicolari,
ai riflessi,
dorati, dell'intelletto,
al di sotto,
molto, al di sotto,
documenti,
pratiche varie,
nel raggio,
miraggio,
di un estate
rediviva,
carne da brodo,
ricucita,
ormai morente,
nel brodo primordiale,
dove tutto,
ritorna a cuocere,
a fuoco poco lento,
fino a ombreggiare,
fino a sparire, nella,
trasparenza,
traccia fantasma,
nei solchi analogici,
dispersi dall'era digitale,
alla fine della cottura,
alla fine della salivazione,
nervosa, riflessa, riflessiva;
Povero,
con una nuova,
caffettiera,
da esportazione,
ambulante,
in pochi centimetri,
da cucina,
caffettiera,
sbrilluccicante,
fiammeggiante,
moka, espresso,
sui binari del
mille novecento trentatré,
sui binari del
duemila e venticinque;
Fronteggiare, così,
la giornata,
coi propri,
sforzi alla
caffeina,
e l'aroma,
resiliente,
alla candeggina;
Su in su, per le
narici, fino,
al midollo,,
fino alla difficoltà,
respiratoria,
fino alla stanchezza,
polmonare,
fino a ombreggiare,
fino a sparire, nella,
trasparenza,
traccia fantasma,
nei solchi analogici,
dispersi dall'era digitale......
alla fine della cottura,
alla fine della salivazione,
nervosa, riflessa, riflessiva.....
col sorriso,
largo,
e le guance,
accattivanti,
per circostanza,
per convenienza,
per celare,
il lutto,
in granuli
di sale,
lasciati
andare,
ceduti,
via, via,
in cambio,
le rimostranze,
con etti di
sopravvivenza,
mangime nutriente,
per la parte magra,
opalescente luna,
appesa tre quarti,
con lo stomaco,
smagrito,
e i pensieri
all'ingrosso,
gravidi.
La parte grassa,
invece,
enorme,
tondeggiante,
cola a picco,
sperperando,
i lauti,
guadagni,
su veicoli,
appariscenti,
col rombo,
di una tigre,
feroce,
affamata,
a sfrecciare,
nella savana,
per la caccia,
grossa,
a riempire,
sempre più,
un castello,
vanesio,
egocentrico.
Granuli di sabbia,
formanti una
spiaggia da ufficio,
ombrelloni compresi,
sotto l'azzurro
mattiniero,
scie volanti, innevate,
perpendicolari,
ai riflessi,
dorati, dell'intelletto,
al di sotto,
molto, al di sotto,
documenti,
pratiche varie,
nel raggio,
miraggio,
di un estate
rediviva,
carne da brodo,
ricucita,
ormai morente,
nel brodo primordiale,
dove tutto,
ritorna a cuocere,
a fuoco poco lento,
fino a ombreggiare,
fino a sparire, nella,
trasparenza,
traccia fantasma,
nei solchi analogici,
dispersi dall'era digitale,
alla fine della cottura,
alla fine della salivazione,
nervosa, riflessa, riflessiva;
Povero,
con una nuova,
caffettiera,
da esportazione,
ambulante,
in pochi centimetri,
da cucina,
caffettiera,
sbrilluccicante,
fiammeggiante,
moka, espresso,
sui binari del
mille novecento trentatré,
sui binari del
duemila e venticinque;
Fronteggiare, così,
la giornata,
coi propri,
sforzi alla
caffeina,
e l'aroma,
resiliente,
alla candeggina;
Su in su, per le
narici, fino,
al midollo,,
fino alla difficoltà,
respiratoria,
fino alla stanchezza,
polmonare,
fino a ombreggiare,
fino a sparire, nella,
trasparenza,
traccia fantasma,
nei solchi analogici,
dispersi dall'era digitale......
alla fine della cottura,
alla fine della salivazione,
nervosa, riflessa, riflessiva.....