La chioma degli alberi,
di alcuni alberi,
questa mattina,
mi sembra,
un cervello,
umano,
tanti,
cervelli
umani,
tenuti in
altezza,
in sospensione,
dai rami protesi,
e non arresi,
ai rigidi calcoli,
del plausibile,
del possibile,
protesi,
verso sconosciuti,
squarci azzurri,
da dove sbirciano,
gli ancestrali……

……Muta
la, forma,
il tempo,
il volume,
la sintassi……

Cervelli, sempre,
al lavoro, a pensare,
e mai riposare,
a cercare di
comprendere,
l'incomprensibile,
che Rovella,
per la sete, di
conoscenza,
per tracciare,
una qualche,
rotta
che dia un senso,
all'esistente,
che spieghi,
il perché,
il percome,
si può sentire,
il sole,
bruciare,
la pelle,
nuda,
umana.

Cammino,
perché devo,
camminare,
su per la,
pendenza,
su questa,
pendenza,
picchiata,
dall'impetuosità,
che sferza,
che divarica,
le certezze,
degli alberi,
lì fermi,
a contemplare,
a pregare,
senza sapere,
cosa,
con l'aria,
che non riesce,
a stare ferma,
che graffia,
che pesta.
Pendenza,
salita,
che salgo,
che porta
fino a una,
campana,
fino a una,
croce,
di una chiesa,
che si rivolge,
inginocchiata,
fedele,
a un Dio,
invisibile,
alato.
Pendenza,
salita,
portando su
la mia di croce,
che grava,
sulla schiena,
nelle, interiora,
della materia,
ineluttabilità,
carnale.

Scarpe nuove,
per macinare,
l'aroma amaro,
arabico,
della strada,
ripida,
in lontananza,
il vento,
dietro di me,
in lontananza,
gonfia le vene,
salmastre,
con la sua
rabbia,
che viene,
dall'ignoto,
davanti a me,
ai lati,
turbini,
di tempesta,
a capofitto,
sull'immobilismo,
astratto,
a capofitto,
sul dinamismo,
impressionista.

In su per
la salita,
che porta,
a Belvedere,
scrivo di questo,
e la scrittura,
sale in mia,
non forzata,
compagnia,
la pendenza,
fino al campanile,
fino a dileguare,
oltre la chiesa,
i passi della
sua narrativa,
che non ha,
più, carburante,
per tenere
in vita,
le forme,
e gli indumenti,
espressivi,
di quella
camminata.

Raggiungo,
così, la
discesa,
verso casa,
la chioma,
degli alberi,
di alcuni,
alberi,
sempre cervelli,
per fantasticare,
per evadere,
dove i poeti,
osano……

……Se curate, le radici, delle idee……
……Portano……In altezza……
……Su, fino all'Eureka
della scoperta……

Usando ancora,
il calamaio,
e scrivono,
con una piuma,
versi,
di qualche,
mondo,
appeso,
come un
quadro,
in misteriosi,
squarci azzurri,
dove le nuvole,
non osano,
profilarsi.
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Profilo Autore: Poetaemotivo  

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