Arrivò
giunse,
l'alba,
delineando,
lo scatto di
quel sorriso,
a cui aggrapparsi,
per risalire il baratro,
della mediocrità.

Beato sarà, chi lo,
potrà scorgere,
nitido,
nascente,
dall'orizzonte,
incerto,
sonnambulo,
lineare,
poco incline,
ai mutamenti.

Beato
sarà chi lo,
potrà sentire,
a pelle,
arrampicare,
tra le pieghe,
grumose,
degli umani
pensieri,

fino ad
Ascendere,
avvertire,
quella carezza,
leggiadra,
luminescente,
discendere,
fino ai recessi,
più scavati,
più interiorizzati,
coi rimasugli,
alla stracciatella,

fino ai
brandelli,
di ferite,
inumate,
sedimentate,
sotto traccia,
da esorcizzare,

in qull'intensità,
avvolgente,
ascendere,
a qualcosa,
di più,
delle
conseguenze
del dolore.

Arrivò
giunse,
l'alba,
delineando,
lo scatto di
quel sorriso;

Beato sarà, chi lo
potrà, scorgere,
beato sarà, chi lo
potrà sentire,
avvertire,
a pelle......

Quel sorriso,
Engy......

Dedicata ad Angela di Pontedecimo che non ho mai avuto il piacere di conoscere.

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Profilo Autore: Poetaemotivo  

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