Ho annusato, il gusto,
perverso, delle maree.
Sentito, i pesci,
sopravvivere, al destino.
L'erosione,del vento,
nelle asperità della vita.
Una chiatta, dondolare,
sulle spalle liquide
di Nettuno.
Sul fardella sera,
accompagnato, da una
domenica, con le infradito,
dell'estate.
Rincasando, ti ritrovavo,
con, un anemone, variopinto,
sbocciato, nella tua chioma fluente.
E, di imbarcazioni,
ti raccontavo, geometrie,
piegate, dai sussurri,
del tempo, come, i tuoi,
abbracci, ora miraggi,
dispersi,
da aquiloni, in
lacrimosa, cerimonia.
perverso, delle maree.
Sentito, i pesci,
sopravvivere, al destino.
L'erosione,del vento,
nelle asperità della vita.
Una chiatta, dondolare,
sulle spalle liquide
di Nettuno.
Sul fardella sera,
accompagnato, da una
domenica, con le infradito,
dell'estate.
Rincasando, ti ritrovavo,
con, un anemone, variopinto,
sbocciato, nella tua chioma fluente.
E, di imbarcazioni,
ti raccontavo, geometrie,
piegate, dai sussurri,
del tempo, come, i tuoi,
abbracci, ora miraggi,
dispersi,
da aquiloni, in
lacrimosa, cerimonia.