Dalle pieghe della notte
Si distende il giorno.
Eccolo, dunque, ovunque!
Smessa la veste di nuvole,
Lentamente torna a far capolino
Il tiepido sole ottobrino
Che, del suo verde, spoglia la foglia
e di velluto dorato, intera, l'adorna.
I fiori si ammantano di velluto.
Castagne, bacche e melograni,
Uve, mieli e vini - gli ori degli Dei -
Su tavole imbandite,
In consegna come dolci vivande
e nettari mattutini.
Mentre il cielo,
ora azzurro colore del mare,
Di lontano,
già si tinge del colore del declino,
Quando il giorno sta per tramontare,
E il sole bacia l'orizzonte,
Nell'ora incerta del suo declivio.



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Profilo Autore: FlorYana  

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