Distici in rime baciate di endecasillabi sdruccioli che in realtà sono doppi quinari sdruccioli con cesura netta tra 6ª e 7ª sillaba, una imposizione in più per cercare di non pensare a come mi sto sentendo; mi dispiace, sopportate questo scarabocchio, poi cercherò di non tediare per un po’. Il ritmo è quindi quello di uno strano rolliano sdrucciolo, accento principale ovviamente in 10ª e secondari piazzati in 2ª, 4ª e 8ª sillaba.
Domande e lacrime dal volto stillano,
cadendo chiedono, persino assillano…
ma resto attonito, non so rispondere,
pensieri orribili mi fan confondere.
Non so decidermi, il senso scivola…
mi par ridicola, non certo frivola
la vita in essere… di gran malessere;
continuo a perdermi, non riesco a tessere
un cappio lucido di grassi rivoli
che su carotidi leggero scivoli
e senza ostacoli le riesca a stringere
per neri lividi sul collo tingere.
23/10/2025

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Lo sconforto ci soverchia, la disperazione ci accerchia. 1-1 (-4)