Sonetto minimo (quinari), quartine a rima incrociata e terzine a rima ripetuta abba abba cde cde.
Vago nel nulla
del mio tormento
col cuore spento
che si maciulla
per la fanciulla
che più non sento
ma non mi pento
s’ancor mi frulla
tutti i pensieri…
mia sola Dea…
io troppo indegno.
L’amo da ieri¹
ma è solo idea²…
manco d’ingegno³.
¹: ieri in senso di passato, ma è un passato remoto, più di un terzo di secolo in cui due storie concrete ma finite male non hanno mai cancellato questa ingiustificabile passione segreta per una donna mai mia;
²: solo amore platonico unidirezionale segreto insomma;
³: non ho mai saputo cosa fare per sentirmi all’altezza e provare a svelarmi.
ioffa, 04/05/2026

Commenti
Pura illusione? Forse.
Ma finché lo sognava
di certo non s'accorse
e ancora scribacchiava.
ma tua mente la vede come dea,
nom è più umana, sta su una colonna
tu l'adori, ma è solo una tua Idea...
Pensa Platone: l'Ombra di lucerna
ti ha imprigionato dentro la Caverna!
Buona notte!
Caterina