Sottile compagna
lieve s'insinua
spira volubile

Veleno impalpabile che
dal centro del petto
arriva alla mente

Avvolgendola
in morsa sempre più amara
in morso sempre più stretto

Angoscia, che toglie il respiro
spezza il tempo
e ruba il futuro

Angoscia, che allo specchio
mi osserva beffarda
sorriso cattivo e radici tenaci

Angoscia, compagna di lunga data
velo cereo su quel che resta
dell'ultimo tramonto
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Profilo Autore: GIORGIO CONTE  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 30-08-2026 18:09
Un ultimo tramonto amaro, inizialmente sembra una poesia d'amore, poi si trasforma in una sofferenza, complimenti.
GIORGIO CONTE
# GIORGIO CONTE 31-08-2026 13:26
Grazie per i complimenti. Il problema dell'angoscia, in effetti, è che mostra una stretta parentela 'adattativa', per dirlo in termini evoluzionistici, con l'amore: s'insinua nell'anima, aggrappandovisi con radici sottili ed inarrestabili. Basti pensare all'edera, tanto spesso sotto i nostri occhi. A differenza dell'edera, però, non è altrettanto decorativa.

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