Sonetto di endecasillabi a maiore (accenti fissi in 2ª, 6ª e 10ª), quartine a rime incrociate e terzine a rime invertite (ABBA ABBA CDE EDC).
Le lacrime cancellano l'inchiostro,
per questo rinunciai a usar la carta;
mi misi al mio P.C. partendo in quarta
usando versi e rime dal mio rostro.
Lo so che della lingua non son mostro,
fu certo produzione alquanto scarta¹
seppure dal mio cuore sempre parta…
rimettomi al giudizio duro vostro!
In fiera solitudine proseguo
a vivere sapendo che non serve
riempire questa testa di domande:
son vecchio e diventando un giorno grande
sciogliendo le mie ultime riserve
dirò che sono stanco e mi dileguo.
¹: mediocre.
07/09/2026

Commenti
ma tu sai bene quanto vale
tuo verso ch'esplora 'l dolore:
l'ironia usi come sale!
Anara, ma "verace"!
Saluti
Caterina
pur non essendo neanche lui granché,
ma ad ogni modo io ringrazio te
offrendoti anche un buon virtual caffè
come farebbe un "rotto disco"
il tuo caffé molto gradisco,
contraccambio con fior d'ibisco!
Per il tuo virtual caffé
potrai sorbire un Karkadé!
quando la mia è ormai assai dormiente
potrei azzardare un bravo solamente
e battere le mani virtualmente