Scende l'acqua dall'uncino,

nel vaso il cuore di sera

se accarezzo la terra 

se la notte fa illuminare

solo i numeri
 
sulla porta
 
delle case.

Così morti i camini,

la luna ne vede il vuoto
ne sente l'odore che sale
dal corpo esausto.


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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Nadezhda/Speranza
+1 # Nadezhda/Speranza 10-09-2012 14:14
Questa poesia mi piace particolarmente, forse perchè la tua "musica oscura" riporta la tonalità dei miei incubi e non solo. Complimenti anche per la scelta del video, molto suggestivo direi.
Alberto Automa
# Alberto Automa 11-09-2012 13:19
...grazie Nadezhda, questa poesia come altre mie (Pandemonium, Licantropia, oppure Mater per esempio) appartiene ad una specie di zona d'ombra poetica in cui mi piace a volte appartarmi... Felice che piaccia almeno a te... :lol:
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 18-09-2012 00:01
Piace anche a me, m'era solo sfuggita...quelle zone d'ombra sono rifugi accoglienti. Sempre bravo e più, un saluto a te :-)
Alberto Automa
# Alberto Automa 18-09-2012 00:08
...grazie Rita... spero al piu' presto togliere di mezzo l'errore del server che mi impedisce di pubblicare nuove cose... Ciao!

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