Sul cinto dei monti
va soffiando il cielo, quanto deve
per marcare se stesso
Non si vede, nero com’è
ma s’indovina
lavagna senza cornice
 
Non si scrive questa notte,
la poesia giace sul fondo
una macchia, l’onda di ritorno
 
E’ specchio aperto, è pece
è il tuo occhio
 
Mi precipita
 



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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