Su lei in posa

come statua di Afrodite

un ramo di ciliegio riposa

e par le sue gote essere accudite

indugia un raggio

ove non seppi condurmi,

per suo innato coraggio

sulle labbra come a indicarmi

l’orizzonte oltre cui s’affanna

il dilaniato universo

che confonde ed inganna

facendo d’ogni uomo un animale disperso,

m’indicò altro raggio d’adagiarmi

su di esso per istinto millenario

ma io nel rifiutarmi

additai colei per cui fui così contrario,

ancor luce che sul suo viso inclina

per poi gettarsi incosciente su altri esemplari

ma nessuna natura le si avvicina

e son stanco di placare piaceri immaginari.
 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Linus  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

pierrot
# pierrot 28-07-2014 07:10
un attuale stilnovo nel canto della donna attesa e irraggiungibile. Figura immobile e sospirata. La delicatezza dei primi quattro versi molto belli, si perde un pochino nei giri di un raggio tentacolare, ma resta un testo piacevole per forma e contenuto. Grazie
nabrunindu
# nabrunindu 28-07-2014 10:37
bravo, benvenuto, e benvenute le rime che fanno danzare i tuoi versi.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.