Proteggi l'infinito mio essere
con una spada di fuoco,
una giostra sinti in perpetuo movimento,
che balla di colori accesi e discesi;
la mia persona arde fatua,
dacché svolazza disinvolta e spreme
di guardia aceto di mele.
Ho lasciato il mio cuore
in un cellofan di resina,
a riposare tutta la notte,
ed ora è di nuovo lucido e
presentabilmente bello.
Il tuo regno notturno non mi spaventa,
solo è miserabile e
immeritamente autunnale,
quel palpito che guardandoti
dovrebbe ridere
e voltarsi chino,
e invece imbrunisce,
e bulimico impreca d'attesa.
con una spada di fuoco,
una giostra sinti in perpetuo movimento,
che balla di colori accesi e discesi;
la mia persona arde fatua,
dacché svolazza disinvolta e spreme
di guardia aceto di mele.
Ho lasciato il mio cuore
in un cellofan di resina,
a riposare tutta la notte,
ed ora è di nuovo lucido e
presentabilmente bello.
Il tuo regno notturno non mi spaventa,
solo è miserabile e
immeritamente autunnale,
quel palpito che guardandoti
dovrebbe ridere
e voltarsi chino,
e invece imbrunisce,
e bulimico impreca d'attesa.

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