Nessun rintocco
Resta muta la campana
Non vale la pena agitarsi per te
in un giorno in gennaio
sotto le gelide volte gotiche
col giardino che fuori si scalda
ai raggi dell’ultimo sole del giorno
Ecco il gruppo sparuto di maschere
che non t’ha mai rivolto un pensiero
che s’alza e si siede pregando a comando
e trema di freddo tra i banchi
sognando una tazza di tè
Ti lascio sola
come solo così si è soli
e si è nulla
Come prima di esserci
Sprofondo le mani nelle tasche
un brivido lungo la schiena
Ripercorro i passi fatti dietro di te
Torno a casa
e ti sento ancora parlare
poi straparlare
e farti risate di sana follia
che ascoltavo di notte

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